Guida alla compilazione del Certificato EUR1

Certificato EUR1

Guida alla compilazione e alla dichiarazione.
Certificato EUR1: compilazione e dichiarazione

Guida alla compilazione del Certificato EUR1

Circolare n. 227/D del 7 dicembre 2000

Il modello “Certificato di Circolazione EUR1” è utilizzato per certificare l’origine preferenziale delle merci negli scambi commerciali con paesi legati all’Unione Europea da accordi bilaterali.

Nello specifico, il Certificato EUR1 è rilasciato dall’autorità doganale del paese di esportazione su richiesta scritta compilata dall’esportatore. La richiesta del rilascio presuppone, ovviamente, che le merci inserite nel documento abbiano tutti i requisiti per essere considerate di origine preferenziale. Di conseguenza, le autorità doganali potranno richiedere all’esportatore ogni documento giustificativo volto ad accertare l’origine della merce e a verificare la corretta compilazione del documento stesso.

Inoltre, è importante sottolineare che la dogana del Paese importatore non può rifiutare il certificato EUR1, né contestare direttamente all’importatore l’origine dichiarata o qualsiasi altra irregolarità. Al contrario, l’ufficio può solo inviare il documento alle autorità del Paese esportatore per il controllo di competenza (il cosiddetto “controllo a posteriori”), come espressamente previsto negli accordi in tema di cooperazione amministrativa.

Tuttavia, il certificato può essere rilasciato anche ad esportazione avvenuta. In questo caso specifico, l’esportatore dovrà presentare un’istanza in cui descrive le merci spedite e motivare la ragione per cui l’EUR1 non è stato emesso all’atto della spedizione. Pertanto, il documento finale dovrà tassativamente riportare la dicitura “rilasciato a posteriori”.

Infine, la maggior parte degli accordi internazionali prevede che l’EUR1 possa essere sostituito da una dichiarazione in fattura. Questa opzione è valida per spedizioni con un valore di merce complessivo inferiore a 6.000,00 EURO, oppure senza limiti di valore per gli esportatori autorizzati.

Ora che conosci le regole operative dell’EUR1, approfondisci gli aspetti normativi e scopri come funziona l’origine preferenziale e non preferenziale delle merci nelle transazioni internazionali a questo link.

La maggioranza degli accordi prevede che il certificato EUR1 possa essere sostituito con una dichiarazione in fattura, quando sono presenti le seguenti condizioni:

01.

Spedizioni con un valore merce di ammontare inferiore a 6.000,00 EURO

02.

Senza limiti di valori per gli esportatori autorizzati dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Dogane competente per territorio (Circolare n. 227/D del 7.12.2000 Agenzia Dogane). La “dichiarazione su fattura” deve essere compilata dall’esportatore, stampata sulla fattura, e deve recare la firma manoscritta in originale dell’esportatore stesso. Il testo di tale dichiarazione, previsto in ogni accordo, è il seguente: “L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale nr…………(1) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ……………………” (2).
Luogo e data…………………. Firma dell’esportatore (cognome e nome in modo leggibile).

(1) Nel caso il dichiarante non sia un esportatore autorizzato e pertanto non sia in possesso del numero dell’autorizzazione, le parole tra parentesi devono essere omesse.
(2) Indicare obbligatoriamente l’origine dei prodotti.

03.

Per la Tunisia e il Marocco: “Io sottoscritto, esportatore delle merci cui si riferisce il presente documento, dichiaro che, salvo indicazione contraria, tali merci rispondono alle condizioni stabilite per il riconoscimento del carattere originario negli scambi preferenziali con la Tunisia/Marocco e sono originari della Comunità Europea”  Luogo e data……………….. Firma con l’indicazione a chiare lettere del cognome e nome dalla persona che firma la dichiarazione”.

04.

Per Israele: “Io sottoscritto esportatore delle merci figuranti nel presente documento (Autorizzazione doganale nr……….(1) dichiaro che, salvo diversa indicazione, le merci rispondono ai requisiti previsti per il riconoscimento del carattere originario negli scambi preferenziali con Israele e che il paese di origine delle merci è la Comunità Europea. Luogo e data…………………” Firma seguita dal nome leggibile del firmatario”.

(1) Nel caso il dichiarante non sia un esportatore autorizzato e pertanto non sia in possesso del numero dell’autorizzazione, le parole tra parentesi devono essere omesse.

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