La Digital Container Shipping Association (DCSA) ha pubblicato i primi standard per l’emissione del “bill of lading” digitale. L’associazione riunisce i principali carrier mondiali: MSC, Maersk, CMA CGM, Hapag-Lloyd, ONE, Evergreen, Yang Ming, HMM e ZIM. Questa iniziativa punta alla completa smaterializzazione della polizza di carico.
La stessa DCSA ha precisato che questi standard si allineano perfettamente al modello sviluppato dalle Nazioni Unite per l’agevolazione del commercio globale. Questa prima pubblicazione contiene gli elementi utili per digitalizzare la documentazione di spedizione dei container end-to-end. L’iniziativa mira a facilitare l’adozione e l’accettazione della polizza di carico elettronica (eBL) da parte di autorità, istituti di credito e compagnie assicuratrici. Inoltre, il progetto uniforma i codici di comunicazione tra i vettori e tutte le parti coinvolte nelle transazioni commerciali.
I primi quattro standard sono già disponibili sul sito ufficiale della DCSA. L’interfaccia operativa debutterà invece il prossimo gennaio.
“La digitalizzazione della documentazione, a partire dalla polizza di carico, è fondamentale per semplificare il commercio globale – osserva Thomas Bagge, CEO di DCSA – L’intesa raggiunta fra i vettori rappresenta una pietra miliare su questa strada. La smaterializzazione dei documenti garantirà un forte vantaggio a tutte le parti coinvolte. Porterà infatti riduzione dei costi, soddisfazione del cliente, crescita, innovazione e sostenibilità. Invitiamo tutti gli attori interessati a collaborare con noi per ottimizzare questi standard”.
“La pandemia ha reso più urgente la digitalizzazione – prosegue Oswald Kuyler, direttore della Digital Standards Initiative presso la Camera Internazionale di Commercio – e la eBL standardizzata costituisce l’elemento cardine di questa trasformazione. I global carrier hanno accettato questa sfida”.
Secondo una ricerca della DCSA, il costo di elaborazione del documento cartaceo supera di quasi tre volte quello della versione digitale. L’OCSE stima un tasso di crescita economica globale del 2,4% fino al 2030. Sulla base di questo dato, l’industria dello shipping potrebbe risparmiare fino a 4 miliardi di dollari all’anno se gli operatori adottassero la polizza digitale almeno nel 50% dei casi. Per fare un confronto, il settore aereo ha introdotto la eBL nel 2010. Dopo dieci anni, la quota di adozione ha superato il 68% delle spedizioni complessive.
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