Negli scambi commerciali internazionali la regola generale è che le merci hanno origine non preferenziale ed è applicabile ad esse l’aliquota daziaria riportata nel testo della tariffa doganale comune. Quando i rapporti commerciali sono garantiti da accordi tariffari (negoziali o unilaterali), le merci sono soggette ad una riduzione della fiscalità, parziale o totale, e gli scambi sono agevolati per quello che concerne i soli oneri doganali.
Quando la merce oggetto di certificazione è ottenuta con l’utilizzo di materiali originari di Paesi diversi, la questione si complica ed è necessario far riferimento a particolari regole che definiscono quale sia la trasformazione alla quale sono stati sottoposti i materiali per ottenere lo status di “originario” del paese in cui avviene tale operazione. Quindi, in questo contesto, la differenza principale sta nelle “lavorazione o trasformazioni sufficienti ed insufficienti” che conferiscono o meno il carattere originario alle merci. L’origine preferenziale si sostanzia in un trattamento daziario più favorevole concesso a prodotti originari di quei Paesi con i quali sono in vigore accordi bilaterali e/o concessioni unilaterali che si riflette in un minore o esente impatto doganale nelle transazioni regolate.
Il modello “Certificato di Circolazione EUR1” è utilizzato per certificare l’origine preferenziale delle merci negli scambi commerciali con paesi legati all’Unione Europea da accordi bilaterali.
I paesi con i quali la UE ha stipulato accordi in materia di origine preferenziale sono numerosi. A seguire indichiamo l’elenco aggiornato:
Paesi EFTA (European Free Trade Association): Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera.
Paesi del Mediterraneo: Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Palestina e Striscia di Gaza, Siria, Tunisia, Turchia.
Paesi dei Balcani Occidentali: Albania, Bosnia – Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia.
Paesi del Partenariato Orientale: Georgia, Moldavia, Ucraina.
Stati ACP (Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico)
Africa: Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Ciad, Comore, Rep. del Congo, Costa d’Avorio, Eritrea, Etiopia, Gabon, Ghana, Gambia, Gibuti, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mauritius, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Rep. Centrafricana, RD del Congo, Sudafrica, Ruanda, São Tomé e Príncipe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swatini, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe.
Caraibi (CARIFORUM): Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Cuba, Dominica, Giamaica, Grenada, Guyana, Haiti, Rep. Dominicana, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Saint Lucia, Suriname, Trinidad e Tobago.
Pacifico: Fiji, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Salomone, Kiribati, Nauru, Niue, Palau, Papua Nuova Guinea, Samoa, Micronesia, Timor Est, Tonga, Tuvalu, Vanuatu.
Paesi PTOM (Paesi e Territori d’Oltremare):Aruba, Curação, Polinesia francese, Groenlandia, Nuova Caledonia, Saint-Barthélemy, Sint Maarten, Saint Pierre e Miquelon, Wallis e Futuna, Bonaire, Sint Eustatius e Saba, Terre australi e antartiche francesi.
Comunità Andina: Colombia, Ecuador, Perù.
Stati dell’America Centrale: Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama.
Altri Paesi e Territori: Andorra, Ceuta e Melilla, Cile, Isole Fær Øer, Messico.