Il mercato del trasporto marittimo container sta vivendo un’estate 2026 fuori dagli schemi. Le ultime rilevazioni confermano una peak season anticipata e particolarmente ripida su Asia–Europa e Transpacifico, con noli spot in forte rialzo e capacità di stiva sempre più sotto pressione.
Il World Container Index di Drewry ha registrato un balzo del +9% in una sola settimana a inizio luglio 2026, raggiungendo i 4.530 $/FEU. Sulla rotta Shanghai–Genova le tariffe hanno superato i 6.300 $/FEU, il 70% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dall’inizio di maggio i noli verso il Mediterraneo sono più che raddoppiati, quelli verso il Nord Europa quasi triplicati. Anche sul Transpacifico, rotte come Shanghai–Los Angeles e Shanghai–New York mostrano incrementi a doppia cifra su base settimanale e valori raddoppiati su base annua.
A spingere la domanda contribuiscono le esportazioni cinesi, incluso il boom dei veicoli elettrici, mentre i vettori applicano nuovi General Rate Increase (GRI) e Peak Season Surcharge (PSS) e programmano blank sailing per contenere l’offerta disponibile. Secondo gli analisti, la fase acuta dovrebbe proseguire almeno fino a fine luglio.
In questo scenario, muoversi con anticipo fa la differenza. Tre indicazioni operative:
1) Anticipare i booking di 14–21 giorni (o più, quando possibile) per ridurre il rischio di rolling e di sovrapprezzi last-minute.
2) Restare flessibili su porti di arrivo e routing, valutando hub alternativi per aggirare la congestione concentrata su alcuni scali del Nord Europa e del Mediterraneo.
3) Pianificare per blocchi di volume, da luglio a ottobre, anziché spedizione per spedizione, per una maggiore prevedibilità dei costi in vista del Q4.
Cargomar segue costantemente l’andamento dei noli e delle rotte internazionali per offrire ai propri clienti soluzioni tempestive e su misura.