I container di varie dimensioni contribuiscono per oltre il 90% al trasporto di merci a livello globale. In questo scenario, il trasporto multimodale permette di spostare i carichi tra diverse località utilizzando più modalità di spedizione. Il grande vantaggio è l’eliminazione delle operazioni di scarico e ricarico della merce a ogni cambio di vettore. Questa efficienza spiega perché, ogni anno, decine di milioni di TEU vengano impiegati per movimentare i beni su scala planetaria.
Le unità di carico marittime si dividono principalmente in contenitori secchi e refrigerati. I primi sono comunemente chiamati General Purpose (GP) o Dry Van (DV) e ospitano merci secche generiche. I secondi, noti come reefer, sono invece progettati per i prodotti sensibili alla temperatura.
I container refrigerati sono dotati di motori specifici che mantengono la catena del freddo costante. Questi impianti funzionano sia a elettricità che a carburante. Grazie a tale tecnologia, è possibile trasportare in sicurezza materiali deperibili, prodotti alimentari freschi e farmaci salvavita.
In determinate situazioni, i container refrigerati vengono caricati con merci generiche mantenendo l’unità di refrigerazione spenta. Questa specifica modalità prende il nome di Reefer Non-Operativo o container NOR. Di conseguenza, lo stesso equipaggiamento può viaggiare come reefer attivo all’andata e trasformarsi in un container NOR al ritorno.
La maggior parte dei global carrier offre regolarmente servizi NOR per ottimizzare la gestione delle flotte. Come per ogni settore commerciale, il principio della domanda e dell’offerta regola anche la disponibilità delle stive. Un forte afflusso di merci verso una destinazione specifica fa lievitare i prezzi dei posizionamenti. Al contrario, se manca la domanda per il viaggio di ritorno, i vettori rischiano di subire pesanti perdite economiche.
Per risolvere questo squilibrio, le compagnie marittime offrono i reefer spenti a tariffe agevolate. Il riposizionamento dei container tramite la formula NOR aiuta i vettori a ridistribuire i container dove c’è maggiore richiesta. Questa strategia evita il trasferimento di unità vuote, ottimizzando le entrate della compagnia.
Tuttavia, i passeggeri della categoria NOR non offrono lo stesso spazio utile di un container Dry. Il volume interno è ridotto a causa dell’ingombro del motore e dello spessore delle pareti isolanti. Anche le dimensioni dei portelloni di accesso risultano leggermente più strette rispetto agli standard tradizionali.